È un tema che mi affascina molto. Negli ultimi anni è cresciuta la pressione, principalmente da parte dei media e dei social, di come noi donne dovremmo apparire. Un modello di bellezza impossibile visto che anche le foto delle modelle sulle copertine sono ritoccate. Da qualche tempo qualcosa però inizia a cambiare, si alzano voci discordanti su cosa realmente fa bella una persona e si cercano nuovi standard.

Ma cos’è esattamente questa “body image”, questa immagine del corpo che tanto fa parlare in questo periodo?

Body image è come ci si vede quando ci si guarda allo specchio o come nelle nostra mente noi ci visualizziamo. Questo include anche cosa pensiamo del nostro aspetto (ivi inclusi ricordi, supposizioni e generalizzazioni); come ci sentiamo nel nostro corpo (altezza, forma e peso) e come lo percepiamo e controlliamo mentre ci muoviamo. In parole povere come ci sentiamo nel nostro corpo, non solo cosa pensiamo del suo aspetto esteriore.

Lo standard di bellezza odierno ci spinge spesso ad avere una body image negativa, infatti come possiamo avere la pancia piatta, le gambe perfette, un seno più grande, braccia toniche e pelle vellutata? Come possiamo raggiungere la perfezione così com’è definita attualmente?

A volte possiamo arrivare addirittura a percepire in modo distorto alcune parti del nostro corpo. Ad esempio siamo nel nostro peso forma ma allo specchio notiamo solo la pancia che sporge un po’ mentre “dovrebbe” essere piatta. Un’immagine del corpo negativa ci porta a credere che solo gli altri siano attraenti e che la forma o il peso del nostro corpo siano un segno di fallimento personale. Ci vergogniamo e ci sentiamo ansiosi e a disagio.

Al contrario, con una body image positiva, percepiamo con chiarezza com’è davvero il nostro corpo e lo apprezziamo, consapevoli che l’apparenza fisica non determina il valore di una persona. Con una body image positiva ci si sente fieri di come si è rifiutando di passare una quantità esagerata di tempo preoccupandosi del cibo, del peso e delle calorie. Ci si sente bene nel proprio corpo.

Chi ha un’immagine del corpo negativa ha una probabilità maggiore di sviluppare un disordine alimentare, soffrire di depressione, isolamento, bassa stima di se stesso e sviluppare un’ossessione per la perdita di peso. Abbiamo tutti i nostri giorni no, in cui non ci sentiamo bene nella nostra pelle ma la chiave per sviluppare un’immagine del corpo positiva è quella di riconoscere e rispettare la nostra forma naturale e imparare a essere più forti di quei pensieri negativi, rimpiazzandoli con sentimenti positivi e di accettazione.

Sviluppare e mantenere un’immagine del corpo positiva

Come possiamo migliorare la nostra body image e sentirci a nostro agio con il nostro meraviglioso corpo?Ci sono alcuni strumenti che possono aiutare ad accetarci esattamente così come siamo:

Ogni corpo è diverso

La genetica influenza la struttura delle ossa, la forma e il peso. Se tutti iniziassimo a mangiare le stesse cose, nella stessa quantità facendo esattamente gli stessi minuti di attività fisica per un anno intero, alla fine non appariremmo comunque tutti uguali e anche il peso sarebbe diverso. Questo perché la genetica influenza fortemente il nostro aspetto (fin all’80% secondo acluni studi). Un buon esempio è quello dell’altezza: se si è alti 1.70 m non si raggiungereanno mai i 2 m di altezza. Ognuno di noi è diverso, così come per l’altezza così anche per la costituzione del corpo. E soprattutto non c’è una costituzione giusta o sbagliata.

Come determinare il peso ideale? È quello che ti fa sentire forte, pieno di energia e ti permette di condurre una vita normale e sana. Quando riusciamo a interagire con amici e famiglia, praticare sport e concentrarci sul lavoro/la scuola. Il sovrappeso è spesso associato a problemi di salute, assenti se il peso è “giusto”. Invece di concentrarci sulla bilancia e su fasce di peso prestabilite, è meglio avere un alimentazione variata e nutriente ed imparare ad apprezzare l’attività fisica (senza esagerare!). La cosa fondamentale è comunque non cercare di assomigliare a qualcun altro, in particolare alle donne che vediamo in televisione e nelle pubblicità.

Tutti i nostri corpi diversi e ognuno ha delle qualità speciali. Fate una lista di vostri punti di forza e di cosa vi rende uniche 🙂

Ascolta il tuo corpo

La buona notizia: possiamo mangiare quello che vogliamo ma solo quando siamo davvero affamati e fermarci quando siamo sazi. È un modo molto più sano (e piacevole) per raggiungere e mantenere un peso ideale rispetto a qualsiasi dieta restrittiva. Il nostro corpo sa cos’ha bisogno per poter funzionare correttamente: cibi nutrienti, ricchi di vitamine, sali minerali,.. È per questo che ascoltare il nostro corpo diventa così importante: lui ci dice esattamente di cosa abbiamo bisogno. E anche se non lo ascoltiamo continuerà a dircelo attraverso mal di pancia, gorgogliamenti di stomaco e ossessione per certi tipi di cibo.

Può succedere che i nostri meccanismi di fame-sazietà siano un po’ sballati. Riabituarsi ad ascoltare il proprio corpo prende del tempo. Come iniziare?

  • Per prima  cosa dobbiamo cercare di capire quando siamo davvero affamati: abbiamo fame o solo voglia di sgranocchiare qualcosa perché siamo annoiati, stressati, soli…? Spesso scambiamo la fame con una lieve disidratazione, quindi per prima cosa è bene bere un bel bicchiere d’acqua. Se dopo venti minuti abbiamo ancora appetito è possibile che sia davvero fame 🙂  Inoltre chiediamoci sempre: mangeremmo una mela/carota,… oppure vogliamo solo un fumante piatto di lasagne? Se la risposta è la seconda, forse è solo una golosità?
  • Capire quando siamo sazi: masticare lentamente (e il più a lungo possibile), posando la forchetta dopo ogni boccone, aiuta molto a concentrarsi solo sul proprio corpo. La comunicazione tra lo stomaco e il cervello è un po’ lenta e il messaggio “sono sazio” ci mette 20 minuti ad arrivare al cervello. Più lentamente mangiamo più riusciamo a fermarci al momento giusto. Spesso durante i pasti siamo distratti (tv, radio, giornali) e non ascoltando il nostro corpo mangiamo più del necessario.  Se non finiamo quello che abbiamo nel piatto va benissimo: basta solo non buttarlo via ma conservarlo per cena o per il pranzo del giorno dopo.
  • Facciamo in modo che  la nostra alimentazione varia e bilanciata. Mangiare ciò che vogliamo non vuol dire che si può andare avanti a pizzette e noccioline. Se lo facessimo inizieremmo a sognare frutta e verdura: è il nostro corpo che ci implora di assumere i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare.

Via le bilance!

Quante volte abbiamo temuto il momento in cui salire sulla bilancia? Quante volte abbiamo passato una brutta giornata se il numero sulla bilancia era più alto dell’ultima volta? E quanto ci siamo sentite belle e felici quando invece il numero era più basso? Ma perché essere così dipendenti da un numero? Un chilo in più o in meno non determina il nostro valore, la nostra bellezza e non dovrebbe assolutamente determinare la nostra felicità.

Quindi non pesiamoci e concentriamoci sul nutrire il nostro corpo con ciò di cui ha bisogno e a prenderci cura di esso, invece di lottarci contro.

I media e l’immagine del corpo

Le immagini dei media contribuiscono a creare la definizione culturale di bellezza e e sono spesso queste immagini uno dei fattori che spingono allo sviluppo di disordini alimentari.

Circa l’80% di noi guarda la tele tutti i giorni e attraverso telefoni e laptop siamo impegnati con qualche forma di media circa 7.5 ore al giorno.Anche i più giovani sono esposti come noi e inoltre anche nei cartoni animati si sottolinea l’importanza di essere attrattivi in un modo idealizzato.

Bisogna uscire da questo circolo vizioso e il primo passo per farlo è senticri bene nel nostro corpo. Ci sostiene nella vita di tutti i giorni e ci aiuta a dare forma ai nostri desideri. Onoratelo. Rispettatelo. Nutritelo. E soprattutto, amatevi!

 

 

(https://www.nationaleatingdisorders.org/what-body-image 18.2.17)
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