Venerdì 20 marzo

Ultima mattinata a Montreal passata al Tutti Frutti (non potevamo partire senza una degna colazione!), una breve passeggiata con una visitina al Marché Bonaventure (niente di eccezionale) e un Chai Latte allo Starbucks. Dove dopo un po’è arrivato un senzatetto e si è seduto di fianco a noi sul divanetto. ok…. XD

Alle due abbiamo chiamato il taxi che ci ha portato in aereoporto.

Mi mancherà Montreal. Mi è davvero piaciuta. In più l’autista ci ha anche assicurato che in estate fa caldissimo. Il che mi intriga assai :D. Oltre a queste e a varie altre informazioni sul Canada e Montreal (ad esempio: in Alberta estraggono petrolio e poi lo portano a Montreal dove ci sono le raffinerie) ci ha anche detto che i controlli della dogana (finger print e retina, per intenderci) li facevano direttamente lì, così quando saremmo arrivati a Miami avremmo solo dovuto prendere le valigie e andare. Comodo! E in più c’era davvero poca gente, quindi è andato tutto liscio. Dopo Camacho anche il secondo funzionario doganale che ci ha controllati aveva un nome carico di significato: Suplicio Kirby!! XD

Siamo partiti con un’ora di ritardo…e arrivati con 10 min di anticipo 😀 meglio così en tout car!  C’erano un paio di turbolenze, ma per il resto è andato tutto bene. Ho nannolato all’inizio e letto alla fine.

Abbiamo atteso le valigie e siamo usciti a prendere il taxi. Erano circa le 21, quindi il caldo tropicale non ci ha colpito come un maglio come la prima sera. Ma era caldo e umido e io ero felice :D.

Reto per sbaglio ha dato troppo mancia al tassista e ha passato la serata a imprecare.

L’hotel è bello. La camera è piccolina ma piacevole. C’era pure la receptionista italiana. Solo il bagno è…bè…strano. Un cubo per la doccia e un cubo per il water. Entrambi in vetro smerigliato. Particolari…ma poco pratici. Vabbé, per un paio di giorni ce li faremo bastare.

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Particolare della parete

A cena volevamo andare all’Olà, un ristorante latino poco lontano dall’hotel…ma rigurgitava di gente allora abbiamo ripiegato su un altro che avevo notato sul taxi. Bellino e buono. Ci hanno portato delle chips di patate dolci molto buone come aperitivo offerto e in più l’acqua minerale non si pagava. Ci stava! 😛 La mia Ropa vieja e le Ribs di Reto erano buone. Ha pure mangiato il contorno a base di insalata di mele! Ero allibita 😀 i dessert erano particolari ma buoni pure loro! Una bella cenetta sui 100 dollari. Ormai siamo a Miami, è lo spring break…è un prezzo nelle media!

Di ritorno in Hotel doccetta e nanna. Il condizionatore è fissato a 70 gradi farenheit…circa 20-21°C…meno male visto che non si riesce spegnerlo o ad abbassare l’intensità nemmeno con il telecomando -.- Devo coprirmi quando sono in camera, ma 20 gradi posso sopportarlo.

Sabato 21 marzo

Primo giorno di primavera. Festeggiato ai tropici!

Abbiamo iniziato la giornata con una colazione da 90 dollari. Ho preso una gauffre coperta di frutta 😛 e Reto una colazione inglese. Il caffè latte era finalmente un latte macchiato! (A Montreal non c’era differenza tra caffè au lait e cappuccino e per me il cappuccino ha troppo caffè e devo metterci lo zucchero). Reto ha chiesto una spremuta d’arancia grande…gli è arrivata una coppa enorme! XD American style. All’inizio ci hanno anche portato un cestino offerto con pane tostato, burro, marmellata e due mini muffin. Buono buono!

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aMai chiedere un succo d’arancia grande in America

Dopo siamo andati a passeggiare di sul lungo mare. Non c’era nemmeno troppo gente ed era abbastanza ventilato. C’era il sole, le palme, i venditori di acqua e gatorade a 1 dollaro e i soliti pazzi furiosi che correvano alle 11.30. Va bene lo sport…ma please! Non a 30 gradi!

Tornando in hotel per ripararci dal sole “cattivo” di mezzodì siamo passati da un negozietto di souvenir e abbiamo preso l’acqua e due spugne da spiaggia in vista di domani (mareeee!). Visto che abbiamo speso poco più di 30 dollari ci hanno anche regalato la borsa da spiaggia. Molto trash ma molto in voga e in più è anche bella spaziosa XD.

Nel pomeriggio siamo andati a passeggiare lungo Lincoln Avenue, un enorme centro commerciale all’aperto. Era carino, pieno di vita e ristoranti interessanti. Reto mi ha buttata (senza troppo fatica, lo ammetto) nel Desigual. C’era il 25% di sconto sulla nuova collezione e ho trovato un modello molto simile a una felpa che mi piace tantissimo ma che non ho mai preso perché da noi costa 300 fr. Qui l’ho trovata a 100qcosa con in più il 25% di sconto *___* non potevo lasciarmela scappare! Affare della giornata 😀

Dopo lunghe ricerche di una gelateria abbiamo scelto una Haagen Dasz e nonostante fosse piuttosto commerciale era davvero buono! Io sono andata di Cocco-Ananas e Dulce de Leche (era buonissimo :P) e Reto limone e Midnight cookie. Entrambi in coni-cialde. Valevano i 7 dollari a testa XD. Abbiamo dovuto mangiarli molto velocemente perché si scioglievano a una velocità impressionante!

Visto che poi si era fatta l’ora dell’happy hour siamo andati a bere qualcosa in un ristorante brasiliano. La nostra scelta è caduta su quello perché aveva le poltroncine più comode 😀 Abbiamo preso una caraffa di Sangria (buona ma non eccezionale) e…la tapioca fritta *___* erano anni che non la mangiavo più e devo dire che non mi ha deluso! Era buona! È piaciuta anche a Reto.

Tornati in hotel, abbiamo sfruttato la Yacuzzi sul retro visto che non c’era praticamente nessuno. Era bello! Anche se l’acqua era calda si stava bene. Dopo un po’ di relax in accappatoio sulle sedie a dondolo e poi camera per la doccia (l’acqua in piscina era leggermente salata. Non so se a scopi terapeutici o perché non si prendono troppo briga a desalinarla). Comunque mi piace quella piccola oasi di benessere lontana dal caos :3

Inoltre c’era la receptionista italiana e ci siamo fatti cambiare il telecomando dell’aria condizionata (che effettivamente era quello sbagliato) così ora abbiamo ce l’abbiamo in pugno!

A cena siamo andati al Rosa Mexicano. In fondo alla via Lincoln. Siamo stati dentro, così non abbiamo dovuto aspettare. Aperò di nachos (e di cosa sennò?XD) poi reto a preso i tres tacos (con tre ripiendi diversi) e io gamberi alla griglia con riso, peperoni e cipolle. C’era anche un sughetto piccantino e molto buono e due peperoncini neri. Sia il cameriere che ci ha portato il cibo sia quello che prendeva le ordinazioni mi han detto che era molto “spicy”. Ho deciso di non provarli. Li ho messi da parte e mi sono gustata il resto. Volevo provare la mojito alla fragola ma era finito, così ho ripiegato su quello all’ananas che non era male. Mai come a Cuba, ma buono comunque :).

Durante la cena è anche partito l’allarme anti incendio (di nuovo! Ci perseguita!)  però alla fine non si è mosso nessuno e il fuoco non si è visto.

Prima della nanna ci siamo piazzati ancora un attimo fuori vicino alla jacuzzi a gustarci un po’ di fresco con di sottofondo il rumore dell’acqua e delle macchine che  sfrecciavano sulla avenue.

Domenica 22 marzo

Il mare a marzo:)

Dopo una buona nanna e una poco fruttuosa ricerca su dove andare a colazione, siamo andati in uno degli Starbucks che proliferano qui in giro. Tiramisù latte, iced caramel macchiato, torta al limone e choco croissant. Non siamo rimasti delusi 😀 I tavolini erano tutti occupati allora abbiamo mangiato su una palla di cemento di fianco alla strada. Era quasi freschino. Si stava bene (ma poi il caldo è arrivato comunque!).

La mattinata prevedeva la visita al Botanical Garden (un 7 minuti a piedi). L’entrata era libera ed era davvero bello! Una sorta di Parco Scherrer in miniatura con tanto di ponticello e stagnetto giapponese. In più quel giorno c’era una festa giapponese con tanto di suonatori di tamburo! È stato carino! In più non si pagava nemmeno l’entrata e ho incontrato un sacco di geki e un fenicottero simpatici :3 proprio un bel posto!

Nel tornare siamo passati da Macy’s e ho trovato una maglietta carina e scontata. Anche quella non potevo  mica lasciarmela scappare! XD. In più in Lincoln road oggi c’era il mercato. Era carino! Sia frutta e verdura che artigianato di vario genere. Adoro l’atmosfera del mercato.

Le prime ore del pomeriggio le abbiamo, comme d’abitude, passate in camera e verso le 14.30 ci siamo armati di borsa da spiaggia trash e di asciugamani a basso costo e siamo andati in spiaggia.

Alla spiaggia dell’hotel ci hanno dato delle sdraio e un ombrellone abbastanza vicini al mare. L’acqua era piacevole (non calda, ma a temperatura corporea). Ho fatto un breve bagnetto, mentre Reto sorvegliava dalla battigia con natel e borsellino nelle tasche del costume. L’acqua era stupenda, caraibica! Ci stava assai.

Siamo stati in spiaggia un 2-3 ore, giusto in tempo per avere il segno del costume (io) e per bruciarsi (Reto). C’era un dipendente che continuava a passare per le sdraio proponendo mojitos a tutti! Maledetto 😀 però non avevo portato tanti soldi con noi, quindi ho lasciato perdere. In più ho battuto un mio amico che vive in Croazia! Di solito è lui il primo (e l’ultimo) ad andare in spiaggia. Ma quest’anno sono stata io^^ Son soddisfazioni! XD.

In Hotel siamo saliti in camera giusto il tempo per metterci l’accappatoio per poi fiondarci nell’indromassaggio, che questa volta era acceso (l’ultima volta ci eravamo accontentati di un paio di getti d’acqua umili, quel giorno erano tutti attivi e spumeggianti). All’inizio abbiamo condiviso la vasca con tre californiani (di ritorno da un corso di cucina a Cuba! Han detto che hanno fatto parecchia fatica a fare il viaggio! Complicazione diplomatiche) e poi eravamo solo noi. Dopo l’idromassaggio ci siamo concesso un relax sulle sdraio di vimini lì fuori prima di salire in camera e toglierci tutto il sale e il cloro di dosso.

Cena cubana per festeggiare l’ultima sera a Miami! (dove praticamente sono tutti i lavoratori sono cubani XD). Ma prima ci siamo fermati al “Piel de Toro” a bere qualcosa. Ho presto un Mojito e dei pop shirmps (erano deliziosi!:P) Reto ha preso i chicken wings salsa barbecue e un long Island. Anche quelli molto buoni.

Al ristorante cubano abbiamo preso del pollo (con riso e fagioli, ovviamente:)) era delizioso, ma tantissimo! (soprattutto dopo le chips di platano offerte 😛 e le croquetas di aperitivo). Reto ha preso un mojito e dentro ci avevano messo pure un quarto di canna da zucchero che mi sono divertita a masticare, ricordando i vecchi tempi (non era buona come quelle appena tagliate in Paraguay e Cuba ma non era male:P). Siamo praticamente rotolati in hotel (i nostri stomaci non si abitureranno mai alle porzioni americane! E in sostanza abbiamo avanzato metà piatto! o.O). Good night Miami!

Lunedì 23 marzo-Martedì 24 marzo: time to go back Home

Dopo la sveglia abbiamo fatto le valigie (facendo fatica a chiuderle entrambe) e poi una colazione dove l’avevamo fatta il prima giorno. Ho preso i french toast, erano fatti con un pane tipo brioche e non erano male. Ho anche preso una mimosa buona ma non eccezionale) e il mio amato latte macchiato. Reto ha optato per gli scrambled egg all’italiana con succo d’arancia (piccolo, questa volta! XD) e un cappuccio. Ero al sole e stavo morendo di caldo…anche Reto, nonostante lui fosse all’ombra. Ma ci stava. Da noi piove, quindi era una delle ultime opportunità per prendere un po’ di caldo :P.

Tornati in hotel abbiamo fatto il check out e, dopo aver lasciato lì i bagagli, siamo partiti alla volta di un centro commerciale per prendere delle deliziosità locali da portare a casa: Doritos, oreo, Caffè Starbucks (l’ho trovato macinato finalmente *__*), e una salsa piccantissima per mio papà! Vedremo se sarà abbastanza piccante! J.

Sulla via del ritorno ci siamo  fermati a bere qualcosa. Erano le 13, e il ristorante che abbiamo scelto faceva l’happy hour dalle 12 am alle 7 pm…non male! XD Così potevamo bere due drink al prezzo di uno. Io ho preso un mojito al mango e uno ai mirtilli e reto un drink al limone e mango e poi lo stesso mio mojito. Erano molto buoni. Qui li sanno fare bene, dev’essere la vicinanza con Cuba;).

In Hotel bagagli e taxi fino in aereoporto (con taxista ebreo -.-…ma per fortuna era simpatico e non aveva i ricciolini XD). Prima di fare il check in abbiamo preso le ultime deliziosità: due scatole, da 12 ognuna, di donuts: una per noi e una per un nostro amico. Fortunatamente ai controlli non ci hanno fatto storie per quelli (ma solo per una bottiglia d’acqua che ci eravamo dimenticanti nello zaino di Reto..ops!). Abbiamo pure potuto tenere le scarpe e c’era un metal detector normale. Il top XD. Anche il MacBook ho potuto tenerlo in borsa. Easy.

Alle 18, dopo una preceda a base di panini, siamo decollati. All’inizio abbiamo ballato tantissimo! Siamo riatterrati scossi ma sani e salvi prima a Zurigo e poi ad Agno.

Goodbye USA et Au Revoir Montreal 🙂

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